Quando il computer sfida l’uomo a scacchi

Da quando esistono i primi automi l’uomo ha sempre avuto la volontà di costruire una macchina in grado di giocare correttamente a scacchi e di battere i più forti scacchisti, negli ultimi anni questo sogno si è avverato.
Fino ai primi anni ’80 non esistevano dei computer potenti da poter competere con un giocatore di alto livello, inoltre i software scacchistici non erano così ottimizzati. Negli anni ’80 e ’90 la potenza dei calcolatori e lo sviluppo degli algoritmi hanno consentito di sviluppare i primi software in grado di competere alla pari e di battere anche i più forti campioni di scacchi.

Una delle sfide più appassionanti degli ultimi anni avvenne nel 1996, tra Kasparov ed il calcolatore Deep Blue sviluppato dalla IBM, il campione del mondo alla fine delle sei partite battè il calcolatore 4 a 2, perdendo la partita di esordio, il 10 febbraio 1996 Deep Blue entrò nella storia degli scacchi come il primo computer ad aver battuto un campione del mondo in una partita giocata su tempi regolamentari FIDE.

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